Ferrara, 31 ottobre 2019
31 ottobre 2019 - AL VIA LA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE PER IL PERSONALE DEL SANT’ANNA
Il percorso sarà accompagnato dalla campagna di comunicazione “Io mi vaccino per non farti ammalare” che vede come testimonial medici, infermieri e operatori socio sanitari. Sul sito internet aziendale è stata inoltre aperta una sezione dedicata alla campagna, con documentazione e materiali inerenti il tema (http://www.ospfe.it/area-comunicazione/news/campagna-dinformazione-vaccinazione-antinfluenzale-2019 ).
Oggi, giovedì 31 ottobre 2019, i Direttori Generale e Sanitario dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara Tiziano Carradori ed Eugenio Di Ruscio e il Direttore della Direzione Medica di Presidio Antonella Grotti si sono recati presso gli ambulatori della Medicina del Lavoro per vaccinarsi.
“Mi vaccino – ha spiegato il dott. Carradori – perché ritengo, come peraltro continuamente sottolineato da tutte le agenzie sanitarie (OMS tra le prime), che per noi operatori sanitari sia un dovere, oltre che un esempio. Con un semplice gesto possiamo proteggere noi stessi e chi ci circonda. L’anno scorso l’Azienda ha raddoppiato la percentuale di dipendenti che si sono vaccinati. Quest’anno contiamo di migliorare la copertura in maniera significativa. Il sistema sanitario mette a disposizione dei dipendenti questa opportunità che vale la pena cogliere”.
Nel corso della stagione influenzale 2018-2019 la percentuale di vaccinazione aveva raggiunto al Sant’Anna il 34,3%. Anche per quest’anno sono molte le opportunità a disposizione dei dipendenti che vogliono vaccinarsi: oltre all’ambulatorio tradizionale, ogni Unità Operativa avrà a disposizione i vaccini anti influenzali il personale che potrà vaccinarsi all’interno del proprio Reparto.
Gli operatori sanitari hanno un’alta probabilità di contrarre l’influenza e di essere a loro volta fonte di contagio nei confronti dei pazienti e – fuori dal luogo di lavoro - dei propri cari. Con la vaccinazione si evita di essere veicolo di diffusione di una malattia che, per chi vive condizioni di fragilità, può generare pericolose complicanze.



