Ferrara, 21 novembre 2019
21 novembre 2019 - A CONA SI PARLA DELLA PATOLOGIA DELL’ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE
L’appuntamento scientifico è rivolto a tutti i professionisti coinvolti nella diagnosi e nel trattamento di questa complessa patologia e si propone un focus sugli ultimi sviluppi della ricerca scientifica e sulle novità in campo terapeutico.
L’evento - coordinato dal dott. Stefano Mandrioli e dal dott. Manlio Galiè, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale di Cona - vedrà la partecipazione di relatori appartenenti a tutte le branche specialistiche interessate nel trattamento multidisciplinare della patologia: Neuroradiologia, Odontoiatria, ORL, Reumatologia, Riabilitazione, Neuropsichiatria, Anestesiologia.
I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) comprendono un complesso insieme di problematiche cliniche che possono coinvolgere, oltre all’articolazione, anche la muscolatura masticatoria o entrambe. Essi rappresentano la seconda causa di dolore ed impotenza funzionale muscoloscheletrica dopo il mal di schiena e sono un vero e proprio problema di sanità pubblica, interessando circa il 5-12% della popolazione. Queste problematiche hanno inoltre una rilevanza primaria sulle attività quotidiane e sulla qualità di vita. Le cause sono molteplici: fattori neurologici, vascolari, metabolici, degenerativi, infettivi, neoplastici, traumatici, malformativi e psicologici. Le malattie reumatologiche rappresentano una causa importante e sempre più diagnosticata grazie ad una maggiore attenzione al problema da parte dei medici, allo sviluppo delle metodiche di imaging e alla sempre più perfezionata competenza dei professionisti coinvolti.
Presso l’Ospedale di Cona è in essere un progetto di collaborazione tre le Unità Operative di Reumatologia e Chirurgia Maxillo-Facciale contro il dolore temporo-mandibolare unico nel suo genere a livello regionale; qui vengono ricostruite artificialmente le articolazioni temporo-mandibolari in pazienti affetti da gravi deformità artrosiche delle stesse o malformati con le più moderne metodiche di chirurgia virtuale.



