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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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Ferrara - 13 ottobre 2015

Nota delle Direzioni Generali Ospfe e Azienda Usl Al Presidente dell’Ordine dei Medici

Nota delle Direzioni Generali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell'Azienda USL di Ferrara

Gentilissimo Presidente,

Come operatori, professionisti e dirigenti della sanità riteniamo necessario distinguere la nostra posizione, e quella delle Aziende Sanitarie della Provincia di Ferrara, da quella del vicepresidente dell’ordine dei medici di Ferrara. Anche qualora la stessa fosse stata resa pubblica in qualità di privato cittadino, la coincidenza del privato cittadino con la carica di dirigente della professione medica potrebbe generare equivoci sull’esistenza di basi scientifiche per le affermazioni che sono state rese pubbliche.

Occorre pacatamente affermare che non esistono basi scientifiche per l’assegnazione dei compiti che il Dott. Masotti assegna alle persone portatrici della sindrome di Down. Anzi, tutta la letteratura scientifica, neanche tanto recente, smentisce tali posizioni e richiama il dovere e la responsabilità dei professionisti sanitari a  contribuire a migliorare l’atteggiamento della società in generale nei confronti delle persone portatrici di sindrome di Down e a stimolare un loro maggior coinvolgimento sociale. Tali modificazioni positive, che solo la mancanza di fantasia portano ad associare al politicamente corretto, hanno un elevato valore sanitario, perché la ricchezza di stimoli relazionali e sociali rende tutte le persone, portatrici o meno di sindrome di Down, capaci di dare il meglio di se stessi, e i diversi apporti che ciascuno può dare non sono accettati o rifiutati sulla base di una inesistente idoneità o inidoneità biologica.

Esistono certamente persone che non danno il meglio di sé nell’accudimento dei bambini, come in qualsiasi altro compito, ma queste negative attitudini non sono scritte nei cromosomi, così come quelle positive. Tuttavia possiamo fare molto per migliorare quello che abbiamo, con la gentilezza, la civiltà e l’inclusione sociale. E anche riconoscendo i pregiudizi per quel che sono.

 

Paola Bardasi,

Stefano Carlini,

Mauro Marabini

Tiziano Carradori,

Eugenio Di Ruscio,

Savino Iacoviello.

creato da e.bizzarri — pubblicato il 13/10/2015 13:55, ultima modifica 19/10/2015 13:00

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