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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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Ferrara, 14 dicembre 2012

ANCHE IL S. ANNA PREMIATO CON I BOLLINI ROSA CON IL “PROGETTO DARWIN”

L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara è stata premiata nell’ambito della nuova iniziativa inserita nel programma dell’Osservatorio O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna).

L’Osservatorio ha premiato con i Bollini Rosa le 5 migliori pratiche (su 86 in concorso) in tema di neonati a rischio. Cinque gli ospedali premiati, tra cui il S. Anna di Ferrara. La prima edizione ha dato riconoscimenti alle migliori strutture per l’assistenza in caso di nascite pretermine: queste strutture garantiscono supporto e cura della mamma e del neonato prematuro durante e dopo il parto.

Il lavoro dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara è stato curato dalla dott.ssa Roberta Capucci (Clinica Ostetrico Ginecologica) e dalla dott.ssa Elisa Ballardini (Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale) con la stretta collaborazione e supervisione della dott.ssa Teresa Matarazzo, Responsabile per il S. Anna del progetto “Ospedale senza dolore”. Il progetto premiato ha come titolo “Darwin: umanizzazione dell’evento “nascita pretermine” attraverso l’evoluzione dell’assistenza alla donna, alla famiglia e al futuro nato con percorsi equi, integrati in rete, dalla fase preconcezionale al follow-up neuroevolutivo del bambino nei primi due anni di vita”.

La premiazione delle cinque migliori Best Practice (cioè la migliore competenza nel trattamento e cura di una patologia, agli ospedali italiani specializzati in nascita prematura) è avvenuta durante un Convegno che si è tenuto a Milano il 13 dicembre 2012 scorso presso il Palazzo della Regione Lombardia.

Quest’anno O.N.Da. ha puntato l’attenzione su un problema molto importante: la nascita pretermine, infatti, è la causa principale di mortalità neonatale a livello globale, con più di 1.5 milioni di morti ogni anno. Anche l’Italia non ne è esente: nel 2008, l’ultimo dato disponibile, i parti prematuri alla 37° e 32° settimana sono stati rispettivamente del 6,8% e dello 0,9%, su un totale di oltre 544 mila nascite (Rapporto sui certificati di assistenza al parto CeDAP, pubblicato dal Ministero della Salute nel 2011). Nonostante questi numeri, i servizi di cura e di supporto sociale alle famiglie sono in molti casi troppo limitati, e costringono i genitori con un neonato ricoverato per molti giorni in terapia intensiva, ad affrontare orari di visita ridotti e l’incognita di possibili complicazioni a lungo termine per la sua salute e per il suo sviluppo neurologico.

creato da DallacquaL — pubblicato il 14/12/2012 11:41, ultima modifica 14/12/2012 11:41

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