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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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Ferrara, 22 marzo 2018

ATTIVITA' UFFICIO COORDINAMENTO AZIENDALE PROCUREMENT ANNO 2017

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Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione dell’attività dell’Ufficio di Coordinamento Aziendale Procurement (UCAP) relativa alla donazione di organi nel 2017 all’interno dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara. All’incontro erano presenti: il Direttore Sanitario Eugenio Di Ruscio, l’Assessora alla Sanità del Comune di Ferrara Chiara Sapigni, il Coordinatore dell’Ufficio UCAP Silvia Bortolazzi, la psicologa UCAP Elena Rossi, l’infermiera UCAP Manuela Belviso, i Direttori della Rianimazione Ospedaliera e Universitaria Roberto Zoppellari e Carlo Alberto Volta, la Presidente ADMO Ferrara Teresa Grappa, la Presidente AIDO Ferrara Mara Neri.
ATTIVITA' UFFICIO COORDINAMENTO AZIENDALE PROCUREMENT ANNO 2017

Da sinistra: Zoppellari, Volta, Sapigni, Di Ruscio, Bortolazzi, Belviso, Rossi, Grappa, Neri

Il trapianto di organi e tessuti rappresenta un’attività sanitaria ad alta valenza sociale, il cui potenziamento, in termini numerici e di qualità dei risultati, è in grado di garantire, ad un sempre più elevato numero di persone affette da gravi insufficienze d’organo ed alle loro famiglie, una miglior qualità di vita. Per potenziare e dare forza all’attività di donazione e trapianto d’organi è stato redatto un importante documento, cui hanno collaborato anche tutte le principali associazioni di volontariato, che è stato deliberato in Giunta regionale in maggio del 2017 (Delibera RER 665 del 22/05/2017).

Tra gli obiettivi della Delibera vi è la nascita di Uffici Ospedalieri con personale dedicato, che gestiscano e coordinino i processi donativi in toto. Nel 2017 è nato l’Ufficio di Coordinamento Aziendale (UCAP), costituito dal Coordinatore Locale e responsabile dott.ssa Silvia Bortolazzi, due infermieri specialisti nel procurement e dedicati a tempo pieno, Emanuela Belviso e Roberto Baroni, e la dott.ssa Elena Rossi, psicologa dedicata a tempo parziale.

Nel corso dell’anno l’attività di donazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, per quanto riguarda la donazione di organi e tessuti, si è mantenuta in linea con quella del 2016, confermando i dati positivi, mentre si è contraddistinta per la più bassa percentuale di opposizione, 18%, rispetto a una media nazionale e regionale di circa il 30%. Nello specifico sono stati segnalati 22 potenziali donatori, in cui si è effettuato l’accertamento di morte con criteri neurologici; di questi 22, 16 sono effettivi (ovvero donatori da cui è stato prelevato almeno un organo) e 15 utilizzati (ovvero donatori da cui sono stati prelevati uno o più organi, trapiantati con successo). Solo 4 sono state le opposizioni registrate, 2 donatori non sono risultati idonei e per 1 donatore si è proceduto a prelievo ma l’organo non è risultato idoneo al trapianto.

 

DATI SOCIODEMOGRAFICI DEI DONATORI.

I soggetti che hanno donato sono stati 18 (il risultato fra il totale degli accertamenti, 22, e il totale delle opposizioni, 4), di cui 50% di sesso femminile e 50% maschile; i donatori hanno un’età media di 62 anni; sono di nazionalità italiana nel 88% dei casi, stranieri nel 12%. La maggior parte provengono da Ferrara e provincia (in 15 casi, di cui 11 dalla provincia di Ferrara).

 

Report attività Rianimazioni in Regione ER 2017

SEDE

TOT

ACCERTAMENTI

RICHIESTE DONAZIONI

TOT

OPPOSIZIONI

DONATORI

EFF./ UTIL.

Baggiovara

33

30

8

16/14

Bologna Bellaria

9

9

4

4/4

Bologna Maggiore

18

18

6

9/8

Cesena

41

41

11

28/25

Ferrara

22

22

4

16/15

Parma

27

26

12

12/12

Reggio Emilia

29

27

9

14/11

 

 

Report attività Rianimazioni in Regione

2016

2017

TOT. ACCERTAMENTI

229

237

RICHIESTE DONAZIONI

224

228

TOT OPPOSIZIONI

61

67

DONATORI

EFFETTIVI/UTILIZZATI

143/138

136/120

 


ATTIVITA’ FERRARA ANNO 2017

 

 

ORGANI 2017

 

 

PRELEVATI

47

 

TRAPIANTATI

42

Polmoni

6

6

Fegato

10

11

Rene

31

25

 

 

 

 

 

 

 


ATTIVITA’ DONAZIONE CORNEE A CUORE FERMO IN AZIENDA 2017

 

Da maggio è stata elaborata e resa operativa la procedura aziendale sul percorso di donazione di cornee che ha portato al monitoraggio di tutti i pazienti deceduti e ad uno studio accurato, attraverso anamnesi e colloquio con medici e familiari, di 123 pazienti.

In 49 casi è stata effettuata una proposta di donazione alla famiglia, attraverso colloquio diretto, telefonicamente o attraverso l’utilizzo di mezzi, come fax o mail, e coinvolgendo anche, in alcune situazioni di particolare complessità, le Forze dell’Ordine. Sono stati eseguite 28 donazioni per un totale di 54 prelievi di cornea da donatore a cuore fermo, che sommati alle donazioni a cuore battente diventano 82 prelievi di cornee.

 

DONAZIONI CORNEE 2017

 

Totali pazienti osservati

 

123

 

Pazienti non idonei

 

71

 

Pazienti idonei

 

52

 

Proposte di donazione

 

49

 

Opposizioni

 

19

 

Cornee prelevate

 

54+28=82 TOT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 






Da ottobre a dicembre è stato intrapreso un percorso di formazione aziendale che ha visto il coinvolgimento di 241 operatori sanitari dell’Azienda sulla procedura cornee. A sostegno della donazione di cornee, inoltre, è stata elaborata, in collaborazione con l'ufficio stampa del S. Anna, una brochure informativa dedicata all’utenza e distribuita nelle unità operative dell'Azienda Ospedaliera. Questo strumento ha lo scopo di sensibilizzare e informare l’utenza sull’opportunità della donazione di tessuti anche al di fuori della Rianimazione e rispondere in maniera semplice e chiara alle domande che possono sorgere rispetto all’argomento.

 

RICERCA

Nel 2017 sono stati seguiti 22 accertamenti durante i quali l’Ucap ha assistito 97 familiari, consegnando a quelli di primo grado il Questionario sul Gradimento per l'assistenza ricevuta dall’equipe durante tutto il tempo dell'accertamento e il processo di donazione del loro congiunto.

Il Questionario sul Gradimento è lo strumento utilizzato per la ricerca “Il consenso della famiglia nella donazione di organi e tessuti: rapporto tra gradimento della famiglia per l’assistenza ricevuta e consenso alla donazione” (ricerca biennale partita a febbraio 2017).

Nel 2017 sono stati raccolti 25 questionari e dall’elaborazione dei dati emerge che l’età media dei familiari assistiti è di 52 anni, il 52% sono femmine e il 48% sono maschi, tutti di nazionalità italiana tranne un familiare straniero.

La maggioranza del campione è rappresentata dai figli, poi coniugi ed infine fratelli e il 52 % dei familiari sapeva che il loro congiunto in vita aveva espresso il desiderio di donare gli organi e tessuti, mentre il 48% non conosceva la volontà del loro congiunto in merito alla donazione.

Di questo 48%, durante l’accertamento, l’83 % ha deciso di donare gli organi e tessuti del loro congiunto. Per quanto riguarda la valutazione della qualità dell'assistenza ricevuta, i familiari - su una scala di valutazione che andava da un'assistenza del tutto inadeguata ad un'assistenza del tutto adeguata - per l'88% che hanno deciso di donare l'assistenza è stata ritenuta “molto adeguata”, mentre per il 12% che hanno deciso di non donare l'assistenza è stata ritenuta “del tutto adeguata”.

I familiari si ritengono: molto soddisfatti dell’assistenza ricevuta dal personale del reparto;

molto adeguata l’assistenza ricevuta dal medico;

del tutto adeguata l’assistenza ricevuta dalla psicologa;

molto adeguata l’assistenza ricevuta dall’infermiere;

buona la qualità del confort (accesso, riservatezza, spazi)

Le motivazioni principali del gesto di donare sono la consapevolezza di poter aiutare altre persone che stanno soffrendo e che rischiano di morire.

Questi risultati, anche se parziali perché la ricerca è ancora in essere, dimostrano che il modello assistenziale erogato alla famiglia dall’equipe costituita dal medico, infermiera, psicologa, la fa sentire accolta, compresa e supportata. Ringraziamo tutti i familiari che hanno partecipato alla ricerca per il loro prezioso feedback, grazie al quale continueremo nel nostro lavoro con professionalità e cuore.

 

 

DATI SOCIO DEMOGRAFICI relativi ai familiari partecipanti lo studio

 

 

N. familiari

Età media

Sesso

Nazionalità

Grado di parentela

Espressione in vita

Donazione familiari

Gradimento

assistenza

Motivazione

25

52 anni

52%

Femmine

99%

Italiani

44%

Figli

48%

si

88%

si

Molto

adeguata

Aiutare gli altri

 

 

48%

Maschi

1%

Stranieri

32%

Coniugi

52%

no

12%

no

Del tutto adeguata

Volontà del defunto

 

 

 

 

24%

Fratelli / Sorelle

 

 

 

 

 

 

SINERGIE

 

Nel corso del 2017 l’Ucap ha partecipato all’Assemblea Provinciale dell’AIDO, presentando la mission dell’Ufficio e l’attività svolta in Azienda. Tale collaborazione ha portato ad un incontro con la cittadinanza tenuto da UCAP e AIDO ad Argenta il 02/03/2018.

 

PROGETTI FUTURI

Il 2018 vede l’ufficio di Coordinamento aziendale di Procurement impegnato nella revisione del percorso di donazione di organi e tessuti in Azienda, attraverso l’aggiornamento delle procedure esistenti sulla base delle nuove Linee guida e di indirizzo emanate da Centro Nazionale Trapianti, oltre all’elaborazione ex novo di un percorso di donazione di tessuti (cute, segmenti ossei, valvole) da donatore a cuore fermo.

In programma c’è la progettazione di incontri e corsi di aggiornamento, coordinati da Ucap, che vedranno il coinvolgimento dei reparti di medicina e pronto soccorso per un lavoro di squadra nell’individuazione di tutti i potenziali donatori di organi e tessuti, al fine di poter offrire l’opportunità della donazione a quanti lo desiderano e garantire una maggiore opportunità ai pazienti in lista di attesa. Questo passaggio è doveroso poiché il flusso dei pazienti con gravi cerebrolesioni nel corso degli ultimi anni è cambiato e molte patologie, che fino a qualche anno fa avevano accesso in Rianimazione e Terapia Intensiva, oggi seguono altri percorsi.

Verranno intrapresi percorsi di divulgazione e sensibilizzazione all’interno delle scuole medie secondarie per preparare ed informare gli studenti che si accingono a divenire maggiorenni, aiutandoli a fare una scelta consapevole in merito alla donazione al momento del rilascio della prima carta d’identità.

creato da ufficiostampa — pubblicato il 22/03/2018 15:50, ultima modifica 23/03/2018 09:12

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