Ferrara, 22 marzo 2018
ATTIVITA' UFFICIO COORDINAMENTO AZIENDALE PROCUREMENT ANNO 2017
Il trapianto di organi e tessuti rappresenta un’attività sanitaria ad alta valenza sociale, il cui potenziamento, in termini numerici e di qualità dei risultati, è in grado di garantire, ad un sempre più elevato numero di persone affette da gravi insufficienze d’organo ed alle loro famiglie, una miglior qualità di vita. Per potenziare e dare forza all’attività di donazione e trapianto d’organi è stato redatto un importante documento, cui hanno collaborato anche tutte le principali associazioni di volontariato, che è stato deliberato in Giunta regionale in maggio del 2017 (Delibera RER 665 del 22/05/2017).
Tra gli obiettivi della Delibera vi è la nascita di Uffici Ospedalieri con personale dedicato, che gestiscano e coordinino i processi donativi in toto. Nel 2017 è nato l’Ufficio di Coordinamento Aziendale (UCAP), costituito dal Coordinatore Locale e responsabile dott.ssa Silvia Bortolazzi, due infermieri specialisti nel procurement e dedicati a tempo pieno, Emanuela Belviso e Roberto Baroni, e la dott.ssa Elena Rossi, psicologa dedicata a tempo parziale.
Nel corso dell’anno l’attività di donazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, per quanto riguarda la donazione di organi e tessuti, si è mantenuta in linea con quella del 2016, confermando i dati positivi, mentre si è contraddistinta per la più bassa percentuale di opposizione, 18%, rispetto a una media nazionale e regionale di circa il 30%. Nello specifico sono stati segnalati 22 potenziali donatori, in cui si è effettuato l’accertamento di morte con criteri neurologici; di questi 22, 16 sono effettivi (ovvero donatori da cui è stato prelevato almeno un organo) e 15 utilizzati (ovvero donatori da cui sono stati prelevati uno o più organi, trapiantati con successo). Solo 4 sono state le opposizioni registrate, 2 donatori non sono risultati idonei e per 1 donatore si è proceduto a prelievo ma l’organo non è risultato idoneo al trapianto.
DATI SOCIODEMOGRAFICI DEI DONATORI.
I soggetti che hanno donato sono stati 18 (il risultato fra il totale degli accertamenti, 22, e il totale delle opposizioni, 4), di cui 50% di sesso femminile e 50% maschile; i donatori hanno un’età media di 62 anni; sono di nazionalità italiana nel 88% dei casi, stranieri nel 12%. La maggior parte provengono da Ferrara e provincia (in 15 casi, di cui 11 dalla provincia di Ferrara).
Report attività Rianimazioni in Regione ER 2017
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SEDE |
TOT ACCERTAMENTI |
RICHIESTE DONAZIONI |
TOT OPPOSIZIONI |
DONATORI EFF./ UTIL. |
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Baggiovara |
33 |
30 |
8 |
16/14 |
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Bologna Bellaria |
9 |
9 |
4 |
4/4 |
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Bologna Maggiore |
18 |
18 |
6 |
9/8 |
|
Cesena |
41 |
41 |
11 |
28/25 |
|
Ferrara |
22 |
22 |
4 |
16/15 |
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Parma |
27 |
26 |
12 |
12/12 |
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Reggio Emilia |
29 |
27 |
9 |
14/11 |
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Report attività Rianimazioni in Regione |
2016 |
2017 |
|
TOT. ACCERTAMENTI |
229 |
237 |
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RICHIESTE DONAZIONI |
224 |
228 |
|
TOT OPPOSIZIONI |
61 |
67 |
|
DONATORI EFFETTIVI/UTILIZZATI |
143/138 |
136/120 |
ATTIVITA’ FERRARA ANNO 2017
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ORGANI 2017
|
PRELEVATI 47 |
TRAPIANTATI 42 |
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Polmoni |
6 |
6 |
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Fegato |
10 |
11 |
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Rene |
31 |
25 |
ATTIVITA’ DONAZIONE CORNEE A CUORE FERMO IN AZIENDA 2017
Da maggio è stata elaborata e resa operativa la procedura aziendale sul percorso di donazione di cornee che ha portato al monitoraggio di tutti i pazienti deceduti e ad uno studio accurato, attraverso anamnesi e colloquio con medici e familiari, di 123 pazienti.
In 49 casi è stata effettuata una proposta di donazione alla famiglia, attraverso colloquio diretto, telefonicamente o attraverso l’utilizzo di mezzi, come fax o mail, e coinvolgendo anche, in alcune situazioni di particolare complessità, le Forze dell’Ordine. Sono stati eseguite 28 donazioni per un totale di 54 prelievi di cornea da donatore a cuore fermo, che sommati alle donazioni a cuore battente diventano 82 prelievi di cornee.
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DONAZIONI CORNEE 2017 |
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Totali pazienti osservati
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123 |
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Pazienti non idonei
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71 |
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Pazienti idonei
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52 |
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Proposte di donazione
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49 |
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Opposizioni
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19 |
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Cornee prelevate
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54+28=82 TOT |
Da ottobre a dicembre è stato intrapreso un percorso di formazione aziendale che ha visto il coinvolgimento di 241 operatori sanitari dell’Azienda sulla procedura cornee. A sostegno della donazione di cornee, inoltre, è stata elaborata, in collaborazione con l'ufficio stampa del S. Anna, una brochure informativa dedicata all’utenza e distribuita nelle unità operative dell'Azienda Ospedaliera. Questo strumento ha lo scopo di sensibilizzare e informare l’utenza sull’opportunità della donazione di tessuti anche al di fuori della Rianimazione e rispondere in maniera semplice e chiara alle domande che possono sorgere rispetto all’argomento.
RICERCA
Nel 2017 sono stati seguiti 22 accertamenti durante i quali l’Ucap ha assistito 97 familiari, consegnando a quelli di primo grado il Questionario sul Gradimento per l'assistenza ricevuta dall’equipe durante tutto il tempo dell'accertamento e il processo di donazione del loro congiunto.
Il Questionario sul Gradimento è lo strumento utilizzato per la ricerca “Il consenso della famiglia nella donazione di organi e tessuti: rapporto tra gradimento della famiglia per l’assistenza ricevuta e consenso alla donazione” (ricerca biennale partita a febbraio 2017).
Nel 2017 sono stati raccolti 25 questionari e dall’elaborazione dei dati emerge che l’età media dei familiari assistiti è di 52 anni, il 52% sono femmine e il 48% sono maschi, tutti di nazionalità italiana tranne un familiare straniero.
La maggioranza del campione è rappresentata dai figli, poi coniugi ed infine fratelli e il 52 % dei familiari sapeva che il loro congiunto in vita aveva espresso il desiderio di donare gli organi e tessuti, mentre il 48% non conosceva la volontà del loro congiunto in merito alla donazione.
Di questo 48%, durante l’accertamento, l’83 % ha deciso di donare gli organi e tessuti del loro congiunto. Per quanto riguarda la valutazione della qualità dell'assistenza ricevuta, i familiari - su una scala di valutazione che andava da un'assistenza del tutto inadeguata ad un'assistenza del tutto adeguata - per l'88% che hanno deciso di donare l'assistenza è stata ritenuta “molto adeguata”, mentre per il 12% che hanno deciso di non donare l'assistenza è stata ritenuta “del tutto adeguata”.
I familiari si ritengono: molto soddisfatti dell’assistenza ricevuta dal personale del reparto;
molto adeguata l’assistenza ricevuta dal medico;
del tutto adeguata l’assistenza ricevuta dalla psicologa;
molto adeguata l’assistenza ricevuta dall’infermiere;
buona la qualità del confort (accesso, riservatezza, spazi)
Le motivazioni principali del gesto di donare sono la consapevolezza di poter aiutare altre persone che stanno soffrendo e che rischiano di morire.
Questi risultati, anche se parziali perché la ricerca è ancora in essere, dimostrano che il modello assistenziale erogato alla famiglia dall’equipe costituita dal medico, infermiera, psicologa, la fa sentire accolta, compresa e supportata. Ringraziamo tutti i familiari che hanno partecipato alla ricerca per il loro prezioso feedback, grazie al quale continueremo nel nostro lavoro con professionalità e cuore.
DATI SOCIO DEMOGRAFICI relativi ai familiari partecipanti lo studio
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N. familiari |
Età media |
Sesso |
Nazionalità |
Grado di parentela |
Espressione in vita |
Donazione familiari |
Gradimento assistenza |
Motivazione |
|
25 |
52 anni |
52% Femmine |
99% Italiani |
44% Figli |
48% si |
88% si |
Molto adeguata |
Aiutare gli altri |
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48% Maschi |
1% Stranieri |
32% Coniugi |
52% no |
12% no |
Del tutto adeguata |
Volontà del defunto |
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24% Fratelli / Sorelle |
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SINERGIE
Nel corso del 2017 l’Ucap ha partecipato all’Assemblea Provinciale dell’AIDO, presentando la mission dell’Ufficio e l’attività svolta in Azienda. Tale collaborazione ha portato ad un incontro con la cittadinanza tenuto da UCAP e AIDO ad Argenta il 02/03/2018.
PROGETTI FUTURI
Il 2018 vede l’ufficio di Coordinamento aziendale di Procurement impegnato nella revisione del percorso di donazione di organi e tessuti in Azienda, attraverso l’aggiornamento delle procedure esistenti sulla base delle nuove Linee guida e di indirizzo emanate da Centro Nazionale Trapianti, oltre all’elaborazione ex novo di un percorso di donazione di tessuti (cute, segmenti ossei, valvole) da donatore a cuore fermo.
In programma c’è la progettazione di incontri e corsi di aggiornamento, coordinati da Ucap, che vedranno il coinvolgimento dei reparti di medicina e pronto soccorso per un lavoro di squadra nell’individuazione di tutti i potenziali donatori di organi e tessuti, al fine di poter offrire l’opportunità della donazione a quanti lo desiderano e garantire una maggiore opportunità ai pazienti in lista di attesa. Questo passaggio è doveroso poiché il flusso dei pazienti con gravi cerebrolesioni nel corso degli ultimi anni è cambiato e molte patologie, che fino a qualche anno fa avevano accesso in Rianimazione e Terapia Intensiva, oggi seguono altri percorsi.
Verranno intrapresi percorsi di divulgazione e sensibilizzazione all’interno delle scuole medie secondarie per preparare ed informare gli studenti che si accingono a divenire maggiorenni, aiutandoli a fare una scelta consapevole in merito alla donazione al momento del rilascio della prima carta d’identità.



