Ferrara, 27 giugno 2019
IL 29 GIUGNO E’ LA GIORNATA MONDIALE DELLA SCLERODERMIA. IL CONTRIBUTO DELLA DERMATOLOGIA DEL S.ANNA
La fibrosi è conseguente a complesse alterazioni immunitarie associate ad alterazioni funzionali ed organiche del microcircolo.
E’ stimata una prevalenza di circa 200-250 casi per milione di abitanti adulti. La malattia risulta nettamente prevalente nel sesso femminile con un rapporto variabile da 3:1 a 9:1 a seconda delle casistiche.
Si distinguono:
- una forma che interessa esclusivamente la cute denominata sclerodermia circoscritta, a sua volta suddivisa in sclerodermia “lineare” ed “in chiazze” (morfea). La malattia esordisce con chiazze rosa lillaceo che si estendono progressivamente e assumono consistenza dura;
- una forma che interessa sia la cute che altri organi ed apparati (forma sistemica). Questo quadro può presentare vari segni sistemici come Sindrome di Raynaud, calcinosi, manifestazioni mucose e coinvolgimento di apparato digerente, polmoni, reni.
Presso l’Unità Operativa di Dermatologia l’inquadramento della patologia si effettua con esame istologico, esami di laboratorio e strumentali in regime ambulatoriale o di Day Service. Nel caso si evidenzi anche un coinvolgimento sistemico l’approccio diventa interdisciplinare e la gestione è condivisa con i reumatologi.
La terapia si basa essenzialmente sull’utilizzo di farmaci vasoattivi per il miglioramento del flusso vascolare, farmaci immunosoppressori/antiinfiammatori/immunomodulanti (cortisonici, MTX, CyA e ciclofosfamide) per sopprimere la risposta immunitaria anomala.



