Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Tu sei qui: Portale L'informazione News L’ASSOCIAZIONE NATI CON LA CALZAMAGLIA DONA STRUMENTAZIONI ALLA TERAPIA INTENSIVA NEONATALE

Ferrara, 25 maggio 2017

L’ASSOCIAZIONE NATI CON LA CALZAMAGLIA DONA STRUMENTAZIONI ALLA TERAPIA INTENSIVA NEONATALE

archiviato sotto:
Si è svolta questa mattina presso l’Ospedale di Cona la conferenza stampa di presentazione della donazione che l’Associazione “Nati con la Calzamaglia” sta per mettere in atto al Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara.
L’ASSOCIAZIONE NATI CON LA CALZAMAGLIA DONA STRUMENTAZIONI ALLA TERAPIA INTENSIVA NEONATALE

Da sX: Lucia Barlotta, Edoardo Leziroli, Ermes Carlini, Giampaolo Garani, Carla Farina, Daniele Malossi

L’Associazione donerà strumentazioni per migliorare la respirazione nei piccoli pazienti ricoverati.

L’Associazione di Volontariato viene costituita ufficialmente il 15 luglio 2016 e ha come scopo principale fini di solidarietà ed opera quindi esclusivamente a favore di persone bisognose attraverso attività volte a prevenire o rimuovere situazioni di emarginazione, di disagio e di bisogno socio-economico o culturale, o comunque a tutelare i diritti primari delle persone. Nati con la Calzamaglia ha come scopo fornire aiuto e sostegno, direttamente o indirettamente, ad attività di tipo ospedaliero, con particolare predilezione verso i reparti Pediatrici, nonché sostenere tutte le realtà Associative sempre operanti nell’ambito del volontariato sociale, ma anche che si occupano di rievocazione storica o agiscono nel settore folkloristico e delle tradizioni popolari.

Alla conferenza erano presenti il dott. Ermes Carlini (Direttore del Presidio Medico del S. Anna), il dott. Giampaolo Garani (Direttore del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale), Carla Farina (Presidente del Centro Sociale Rivana Garden), Daniele Malossi, Lucia Barlotta ed Edoardo Leziroli (Associazione Nati con la Calzamaglia).

Nell’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale (TIN) vengono accolti tutti i neonati (400-450 all’anno) che presentano criticità, ovvero nati prima del termine fisiologico di gravidanza anche dalla 23° settimana, nuovi nati che richiedono assistenza respiratoria o trattamenti e sorveglianza intensiva e neonati che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici. Tutti questi bambini hanno pertanto peculiari necessità assistenziali. L’obiettivo del Reparto è quello di assistere e curare, durante il ricovero e dopo la dimissione se necessario, i neonati utilizzando le più moderne e sofisticate tecnologie oggi disponibili e privilegiando la comunicazione e la partecipazione/coinvolgimento/collaborazione dei genitori. 

Il personale presta particolare attenzione alla riduzione degli stimoli invasivi (le luci sono soffuse, le termoculle sono coperte, vengono eliminati i rumori non indispensabili), evitando ogni manovra invasiva non strettamente necessaria e promuovendo la kangaroo care (contatto pelle-pelle madre-neonato fin dai primi momenti). Oltre il 50% dei piccoli ospiti sono rappresentati da nati prima del termine (meno di 37 settimane di età gestazionale) e i risultati ottenuti sia in termini di sopravvivenza che di esiti sono in linea con quelli delle migliori realtà nazionali e internazionali.

Peculiarità della TIN è di garantire l’assistenza anche a pazienti critici fino all’età di tre anni. Questo è possibile grazie alla stretta collaborazione con altre figure professionali (che più frequentemente sono il Chirurgo Maxillo-Facciale, il Neurochirurgo, il Chirurgo Pediatra e l’Anestesista). Questi risultati sono raggiunti grazie alla sinergia di tutto il personale: equipe infermieristica (coordinata da M.Grazia Cristofori), equipe medica e professionalità indispensabili, che affiancano i professionisti del reparto quotidianamente, come la psicologa e la fisioterapista. La collaborazione e il supporto nei confronti dei genitori continua, per molti piccoli, anche dopo la dimissione con un percorso assistenziale di follow-up fino all’età di due anni.

Per continuare a mantenere e migliorare con continuità questi standard sono prioritari:

  • formazione continua;
  • innovazione tecnologica;
  • attrezzature ed interfacce attrezzature-paziente (privilegiando quelle che forniscono migliori garanzie di confort e di minor invasività).

 In tale ottica l’utilizzo, per l’assistenza respiratoria non invasiva di interfacce dirette FlexiTrunk™ che incorporano una membrana traspirante in materiale Evaqua (permette flessibilità nel movimento del bambino e evita la formazione della condensa) consente di ridurre il trauma nasale ed incrementare la capacità di tenuta della maschera e delle cannule nasali con un’attenzione particolare al confort per i piccoli pazienti.

Queste sono le strumentazioni che l’Associazione “Nati con la Calzamaglia” donerà alla TIN.

creato da ufficiostampa — pubblicato il 25/05/2017 13:19, ultima modifica 25/05/2017 13:19

Azioni sul documento

Strumenti personali