Conferenza Stampa del 6 maggio 2014
L'Accreditamento come strumento di lettura di nuovi strumenti organizzativi
All’incontro erano presenti Gabriele Rinaldi, direttore del S. Anna e Ulrich Wienand, responsabile dell’Unità Organizzativa “Accreditamento Qualità Ricerca Innovazione” (Ac.Qua.R.I.).
L’accreditamento è un processo di valutazione sistematico e periodico svolto da un’agenzia esterna o da un altro organismo, il cui obiettivo è quello di verificare il possesso da parte dei servizi sanitari di requisiti predeterminati relativi alle condizioni strutturali, organizzative e di funzionamento che si ritiene influiscano sulla qualità dell’assistenza. E’ diffuso praticamente in tutti i sistemi sanitari del mondo.
La vecchia struttura di Corso Giovecca aveva concluso il proprio percorso di accreditamento nell’ottobre del 2009, con l’ultima delle visite di verifica ai Dipartimenti del S. Anna.
Con il trasloco a Cona, dopo aver ottenuto l’autorizzazione, si è reso necessario ripetere il percorso, dati i cambiamenti non solo strutturali ma anche organizzativi dell’ospedale. L’Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale ha quindi condiviso con l’Azienda un piano di visite di verifica che prendeva l’avvio formale a distanza di un anno dall’entrata del primo paziente nell’ospedale di Cona; in data 8 maggio 2013, si è svolta una valutazione delle funzioni e direzioni aziendali da parte dei teamleader dei gruppi di verifica e degli addetti dell’Agenzia.
Fra l’8.5.2013 ed il 27.3.2014 si sono svolte ben 17 visite di verifica, che hanno impegnato 101 valutatori (fra cui 16 teamleader), per un totale di circa 1260 ore di verifica.
Al momento della pianificazione delle visite di verifica per l’accreditamento si era convenuto con l’Agenzia Regionale di coinvolgere nella valutazione, già dall’inizio, anche i livelli aziendali, e non solo i singoli dipartimenti. Per la prima volta un’azienda intera ha quindi voluto sottoporsi alla valutazione tramite le visite di verifica, in linea con i nuovi principi nazionali per l’accreditamento dell’accordo Stato-Regioni del Dicembre 2012.
Per evitare di sottoporre a verifica la stessa sala operatoria o lo stesso ambulatorio nel corso molteplici visite, la Agenzia ha concesso di effettuarela valutazione delle “piattaforme” trasversali con visite apposite:
- le sale operatorie
- gli ambulatori.
Sono stati verificati anche due Percorsi Diagnostico Terapeutici, applicando la nuova checklist regionale per i PDTA:
- Carcinoma polmone, insieme al Dipartimento Medicine Specialistiche,
- Ictus, insieme al Dipartimento Neuroscienze.
Il percorso si concluderà esattamente 1 anno dopo. Analogamente alle riunioni di restituzione alla fine di ogni visita, in data 7 maggio 2014 ci sarà un incontro conclusivo con i teamleader e l’Agenzia per condividere la valutazione del sistema aziendale nel suo complesso. Il giorno successivo, quindi esattamente due anni dopo l’entrata del primo paziente a Cona, nel contesto di un convegno pubblico, si cercherà di fare il punto sull’Accreditamento a livello nazionale ed europeo.
Il Convegno dell’8 maggio
Nella giornata di studio dell’8 maggio l’esperienza ferrarese viene collocata in un contesto più ampio:
- per la Regione Emilia Romagna l’accreditamento delle strutture sanitarie è uno strumento di garanzia di qualità e sicurezza, ne parleranno l’Assessore Lusenti, il Direttore Generale dell’Assessorato, Carradori, ed il Direttore dell’Agenzia, Grilli;
- a livello nazionale, un tavolo interregionale ha lavorato diversi anni per redigere linee guida che tendessero verso una unificazione dei 21 modelli regionali di accreditamento, anche per raggiungere una conformità con il rinnovato contesto europeo; ne parleranno Ghiradini del Ministero della Salute e La Porta dell’Agenzia Regionale,
- il nuovo scenario europeo verrà delineato dal prof. Klazinga dell’Università di Amsterdam, esperto internazionale in materia di qualità in sanità.
Alcune precisazioni
La legislazione italiana distingue fra “autorizzazione” e “accreditamento”, il primo è presupposto del secondo:
- l'autorizzazione è il mezzo attraverso il quale si concede alle strutture sanitarie la possibilità di esercitare la propria attività, in seguito alla conformità con una serie di requisiti, parametri e criteri definiti nel Dpr del 14/01/97. Qualunque nuova struttura sanitaria è impossibilitata ad operare senza aver ottenuto l'autorizzazione necessaria (che è richiesta anche quando si vuole ampliarne una già esistente),
- l’accreditamento istituzionale (introdotto con la legge 502/92, ripreso nel Dpr del 14.1.97 e rivisitato con il D.lgs. 229 del 19.6.99), invece, risponde alla necessità di organizzare il Ssn e i singoli sistemi regionali (che hanno la facoltà, entro una cornice di norme condivise, di organizzare l'accreditamento regionale in modo autonomo) secondo garanzie di qualità, tenendo conto dei livelli di assistenza da garantire e della disponibilità reale di risorse economiche. Inoltre dovrebbe garantire la congruenza dell'attività delle strutture con i principi regolatori del Ssn.
Nella nostra regione l’accreditamento prende avvio alla fine degli anni ’90, con la pubblicazione della Legge Regionale 34/98. La valutazione delle strutture viene organizzata ed effettuata dall’Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale (che si avvale di valutatori addestrati ed iscritti in un particolare albo) e prevede la verifica e la concessione dell’accreditamento dipartimento per dipartimento.



