Ferrara, 23 maggio 2019
LE BAMBOLE DEGLI STUDENTI DELL’IPSIA DONATE ALLA PEDIATRIA DI CONA
Il progetto “Una bambola per amica…dall’essere curati al prendersene cura”, a cura degli studenti del terzo anno “indirizzo moda”, rientra nel percorso di “Alternanza scuola e lavoro” ed è dedicato alla realizzazione di una start-up e di una simulazione d’impresa che porti benefici in particolar modo alle persone più deboli e cioè anziani e bambini. Nello specifico nella creazione di bambole “terapeutiche” per i bambini ricoverati in ospedale.
Il progetto, che ha visto la collaborazione anche del Comitato Unicef di Ferrara, prevede la realizzazione di bambole che diventino, per i piccoli pazienti, strumenti con i quali condividere il dolore l’insicurezza e la vulnerabilità, passando così dalla situazione “dell’essere curati” a quella attiva del “prendersi cura “.
Questa idea trae spunto dalla “Dolly Theraphy” (terapia della bambola), un trattamento di tipo non farmacologico che viene applicato in area geriatrica per i disturbi comportamentali nella persona affetta da demenza. Le sue azioni possono realizzarsi sia a livello preventivo che di cura, attraverso il supporto alla salute.
La progettazione dell’alternanza scuola-lavoro, attraverso la didattica del "Service Learning", si propone di creare un solido legame tra scuola e comunità sociale attraverso la proposta pedagogica che unisce il “Service” (la cittadinanza, le azioni solidali e il volontariato per la comunità) e il “Learning” (l’acquisizione di competenze professionali, metodologiche, sociali e soprattutto didattiche), affinché gli allievi possano sviluppare le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio solidale alla comunità. Questo è fondamentale perché influisce direttamente su tutte le attività connesse allo sviluppo delle capacità degli studenti di elaborare un proprio progetto professionale e di acquisire la capacità di auto-orientarsi rispetto a percorsi formativi e orientativi futuri. Gli studenti sono protagonisti in tutte le fasi del progetto, dalla rilevazione dei bisogni, alla progettazione degli interventi, alle azioni messe in campo, alla valutazione degli esiti. Sperimentano, in questo mondo, la fiducia nei confronti di se stessi e diventano capaci di assumersi responsabilità, di migliorare la qualità di vita delle persone, prendendosi cura degli altri e dell’ambiente.



