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Ferrara - 18 dicembre 2014

Sabato 20 dicembre un concerto dedicato al Centro San Giorgio

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Nasce dall’idea di Monica Barbiero, madre di una ragazza ricoverata Un coro di 30 elementi si esibirà nella Basilica di San Giorgio
Sabato 20 dicembre un concerto dedicato al Centro San Giorgio

Coro Una Voce

Sabato 20 dicembre alle ore 20.45 nella Basilica di San Giorgio di Ferrara, il coro “UNA VOCE” di Olmo di Martellago (Venezia), presenta “Una Voce per San Giorgio”, canti natalizi e brani tratti dall’Opera “The Armed Man – A Mass for Peace” di Karl Jenkins per Coro ed Ensemble Strumentale diretti da Monica Barbiero.

Il Coro “UNA VOCEe il reparto di Riabilitazione di “San Giorgio” si sono conosciuti in seguito all’incidente stradale in cui è stata coinvolta Agnese, la giovane figlia della direttrice del coro, Monica Barbiero; dall’inizio di marzo, Agnese è ricoverata presso il Centro di Riabilitazione ferrarese dove sta affrontando, insieme alla sua famiglia, il lungo percorso di cura per la ricostruzione della propria vita.

La manifestazione è rivolta a tutta la cittadinanza ed è dedicata ai pazienti di “San Giorgio”, alle loro famiglie, agli operatori sanitari e del volontariato; l’ingresso è ad offerta libera e il ricavato sarà devoluto a sostegno delle attività che si svolgono all’interno della struttura ospedaliera.

Il concerto “Una Voce per San Giorgio” nasce dall’idea di proporre, nella circostanza e nello spirito del periodo natalizio, un'esibizione per lanciare un messaggio universale di accoglienza e di pace, senza dimenticare chi soffre.

Il coro è costituito da un organico da trenta coristi, con un repertorio che spazia dalla polifonia sacra a quella profana con particolare interesse per la musica rinascimentale.

Il concerto verrà ripetuto, in un simbolico gemellaggio, venerdì 26 Dicembre nella chiesa parrocchiale “Santo Stefano” di Martellago, il paese in provincia di Venezia dove Agnese vive con la sua famiglia.

“Sono molto felice di presentare questa iniziativa – mette in evidenza Nino Basaglia, Direttore del Dipartimento Neuroscienze e Riabilitazione - che nasce dalla intensità delle relazioni interpersonali che vengono attivate dalla presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie da parte del team riabilitativo”.

“Quando quest’estate la mamma di Agnese mi ha proposto questa iniziativa – dice Susanna Lavezzi, Direttore dell’Unità Operativa Gravi Cerebrolesioni - ho pensato che sarebbe stato un grande dono, importante per sensibilizzare anche chi non è coinvolto direttamente, sulle problematiche delle persone con gravi danni cerebrali e per dare testimonianza di come la collaborazione con la famiglia sia fondamentale per il processo di cura e per il raggiungimento del maggior recupero possibile”.

“La mia famiglia ha conosciuto il Centro Riabilitativo S. Giorgio 10 mesi fa – spiega Monica Barbiero, mamma di Agnese - dopo il grave incidente occorso a nostra figlia. Al S. Giorgio abbiamo visto tanta sofferenza e dolore, ma anche tanta dedizione verso tutte le persone lì ricoverate e per i loro famigliari. Da lì è partita l'idea di "restituire" al Centro ciò che sappiamo fare”.

Locandina

creato da e.bizzarri — pubblicato il 18/12/2014 13:20, ultima modifica 18/12/2014 13:23

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