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Ferrara - 28 ottobre 2016

Un concerto di Beneficenza a favore della Neonatologia

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Mercoledì 2 novembre presso la Basilica di San Giorgio. Organizzazione a cura dell’Associazione “Nati Prima Onlus”
Un concerto di Beneficenza a favore della Neonatologia

Da sx: Mangolini, Pinamonti, Di Ruscio, Favretti, Garani, Vignolo, Massarenti.

Questa mattina, all’interno di una conferenza stampa che si è svolta a Cona, è stato presentato il concerto di beneficenza in programma mercoledì 2 novembre alle 21. La Basilica di San Giorgio ospiterà l'Orchestra da Camera di Ravennae il Coro Polifonico di Santo Spirito nellaMessa da Requiem in Do minore di Luigi Cherubini.

All’incontro con la stampa erano presenti: Eugenio Di Ruscio, Direttore Sanitario del S. Anna, Francesco Pinamonti e Mauro Vignolo del Coro Polifonico di Santo Spirito, Gianpaolo Garani Direttore della Noenatologia e Terapia Intensiva Neonatale (TIN) del S. Anna, Sonia Mangolini infermiera della TIN, Dario Favretti del Teatro Comunale di Ferrara e Marika Massarenti Presidente dell’Associazione Nati Prima.

L'atteso appuntamento vedrà anche quest'anno la formazione corale diretta da Francesco Pinamonti e presieduta da Mauro Vignolo collaborare con l'orchestra condotta da Paolo Manetti, direttore e compositore allievo di Bruno Bettinelli: un binomio ormai abituale, quello costituito dalla formazione ravennate e dal coro di Francesco Pinamonti, che propone ogni anno pagine per coro, soli e orchestra nelle chiese cittadine, in un programma coordinato con l'antica città bizantina. Oltre a Cherubini, gli autori che si sono succeduti dal 2 novembre 2009 a tutt'oggi sono stati tra gli altri Bach, Michael Haydn, Mozart e Fauré. Il concerto di San Giorgio ritroverà per l'occasione una finalità umanitaria di grande spessore: l'incasso sarà devoluto integralmente a sostegno dell'Associazione Nati Prima per l'acquisto di attrezzature destinati al Reparto di Neonatologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara.

Beethoven era un ammiratore incondizionato di Cherubini e se avesse scritto un Requiem, avrebbe preso spunto da quello in Do minore (“Sarebbe il mio solo modello”, scriveva …). Non può stupire che proprio questa musica sia stata eseguita ai funerali di Beethoven nel 1827. Il capolavoro sacro di Cherubini aveva già compiuto dieci anni all'epoca, essendo stato commissionato nel 1817 da Luigi XVIII re di Francia per commemorare la memoria del fratello Luigi XVI, decapitato dai rivoluzionari ventiquattro anni prima: una circostanza davvero densa di emozione quella in cui il Requiem fu eseguito per la prima volta nella Chiesa di Saint Denis, tra i resti dei reali e in pieno clima di restaurazione post-napoleonico. Cherubini seppe andare ben oltre l'occasione contingente, raggiungendo un livello di commozione di natura universale. La celebrazione dell'anniversario, nelle intenzioni del nuovo re, era scevra da rivalsa; distacco e riconciliazione conferiscono un tono nobile e solenne al Requiem che diventa espressione autentica di una collettività rinunciando alle voci soliste per limitarsi solo al coro. Anche l'orchestrazione è omogenea ed equilibrata, senza interventi strumentali solistici di rilievo. La concentrazione espressiva di quest'opera fece grande impressione sui contemporanei, che la considerarono un modello esemplare, con l'incondizionato apprezzamento, fra gli altri, di Beethoven, Schumann e Berlioz (quest'ultimo assai severo, peraltro, nei confronti del musicista fiorentino).

Ingresso a 10 euro biglietto di entrata semplice, 20 euro con quota di sostegno dell'iniziativa. Prevendita Teatro Comunale di Ferrara fino al 2 novembre negli orari di biglietteria. La sera stessa sul luogo del concerto.                                       

creato da webmaster — pubblicato il 28/10/2016 13:19, ultima modifica 28/10/2016 13:19

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