Ghiandole Salivari - Diagnosi Istologica
Il medico specialista che riceve questa diagnosi deciderà, in base agli altri elementi diagnostici in suo possesso, quale eventuale ulteriore provvedimento assumere nel Suo caso.
Le ghinadole salivari si distinguono in maggiori (parotide, sottomandibolare, sottolinguale) e minori (mucosa delle labbra e della bocca, palato duro e molle, cavità nasali). Prevalgono in assoluto i tumori benigni dellle ghiandole salivari maggiori, in particolare della parotide, mentre rari sono i tumori maligni.
1. Mucocele /granuloma mucoso
E' una neoformazione non tumorale dovuta all'accumulo e alla fuoriuscita di muco dai dotti delle ghiandole salivari minori, specie del labbro inferiore, cui segue una reazione infiammatoria.
2. Sialoadenite
E' una infiammazione dellle ghiandole salivari, dovuta ad infezioni batteriche (Streptococco, Stafilococco)) e virali (Parotite epidemica, Mononucleosi, Cytomegalovirus) o ad affezioni immunologiche (Sialoadenite cronica sclerosante o Tumore di Kuttner, Sialoadenite autoimmune o Malattia di Sjogren, vedi).
3. Sialoadenite cronica sclerosante (Tumore di Kuttner)
E' una malattia infiammatoria, non neoplastica, dellla ghiandola sottomandibolare che evolve progressivamente fino a divenire una massa dura pseudotumorale.
4. Sialoadenite autoimmune (Malattia di Sjogren)
E' una malattia infiammatoria che interessa le ghiandole salivari (con xerostomia, bocca secca) e lacrimali (con xeroftalmia, congiuntivite secca), spesso associata ad altre malattie immunologiche, in particolare ad artrite reumatoide. Per la diagnosi viene eseguita una biopsia dellle ghiandole salivari minori del labbro inferiore, su cui l'anatomopatologo valuta la gravità dellla lesione (gradi da 1 a 5, diagnosi certa a partire dal grado 3).
5. Sialometaplasia necrotizzante
E' una rezione cellulare non tumorale localizzata del palato, causata da disturbi vascolari.
6. Sialoadenosi
E' un disordine non infiammatorio che provoca un rigonfiamento anche bilaterale delle ghiandole salivari maggiori, che si associa spesso al diabete, a disordini tiroidei ed anche alla assunzione di alcuni farmaci.
7. Lipomatosi
E' una infiltrazione benigna di tessuto adiposo, che può essere particolarmente evidente nei soggetti diabetici.
8. Metaplasia oncocitaria, Metaplasia sebacea, Metaplasia squamosa sono modificazioni istologiche non tumorali della differenziazione cellulare che accompagnano altri processi patologici, ma asintomatiche in quanto tali.
9. Adenoma pleomorfo
E' il più frequente tumore delle ghiandole salivari, in particolare della ghiandola parotide, detto pleomorfo per la variabile composizione cellulare, diagnosticato in genere mediante agoaspirato Pur essendo benigno, può presentare recidive negli anni per l'incompleta asportazione e, molto raramente, progredire in tumore maligno.
10. Cistoadenolinfoma
Detto anche Tumore di Warthin, è il secondo per frequenza dei tumori benigni, quasi esclusivo della ghiandola parotide, talora multicentrico e bilaterale, in genere diagnosticato mediante agoaspirato in soggetti adulti-anziani specie se fumatori.
11. Adenoma a cellule basali
E' un raro tumore benigno, tipico dell'età adulta-anziana, che può presentare numerose varianti anatomopatologiche - solido, trabecolare, tubulare, membranoso - che non ne influenzano il decorso.
12. Adenoma canalicolare
E' un raro tumore benigno delle ghiandole salivari minori, talora multicentrico, più di frequente si osserva a carico del labbro superiore.
13. Cistoadenoma, Oncocitoma, Papilloma duttale, Linfoadenoma, Mioepitelioma sono tumori benigni che compaiono in età variabile, anche giovanile, e interessano frequentemente le ghiandole salivari minori.
14. Carcinoma mucoepidermoidale
E' il più frequente tumore maligno delle ghiandole salivari sia maggiori che minori, e si presenta in ogni età, anche giovanile. Presenta un decorso favorevole nella maggior parte dei casi, la prognosi è proporzionale al grado di malignità valutato dall'anatomopatologo (3 gradi: basso, intermedio, alto).
15. Adenocarcinoma (non altrimenti specificato)
E' un tumore maligno delle ghiandole salivari maggiori e minori, proprio dell'età adulta-anziana, la cui prognosi è proporzionale al grado di malignità valutato dall'anatomopatologo (3 gradi: basso, intermedio, alto) ed allo stadio clinico.
16. Carcinoma adenoide cistico
E' un tumore maligno abbastanza frequente delle ghiandole salivari maggiori e minori, che si presenta in ogni età, ma con maggior frequenza nell'adulto-anziano. Ha una peculiare tendenza a crescere lungo i nervi, ciò che comporta la frequenza di recidive e di metastasi; la prognosi viene definita in base alla stadiazione.
17. Carcinoma a cellule acinari
E' un tumore maligno, che si osserva in ogni età - anche giovanile - a carico in particolare della parotide. Può recidivare localmente dopo asportazione e dare metastasi, in primo luogo ai linfonodi laterocervicali.
18. Carcinoma dei dotti salivari
E' un tumore maligno non frequente ma non raro, che si presenta con diverse varianti - solida, mucinosa, micropapillare - prevalentemente nella parotide dei maschi adulti, con frequente crescita lungo i nervi ed entro i vasi che spiegano l'aggressività del decorso con frequenti recidive e metastasi linfonodali ed a distanza.
19. Adenocarcinoma a cellule basali
E' un tumore potenzialmente maligno, quasi esclusivo della ghiandola parotide dell'adulto; pur avendo una crescita locale invasiva, raramente danno metastasi.
20. Adenocarcinoma polimorfo basso-grado
E' un tumore potenzialmente maligno, più frequentemente delle ghiandole salivari minori, in specie del palato, proprio dell'età adulta-anziana. Presenta un decorso molto favorevole, raramente recidiva e dà metastasi linfonodali, ancor più raramente metastasi a distanza.
21. Carcinoma epiteliale-mioepiteliale, Carcinoma a cellule chiare, Cistoadenocarcinoma, Carcinoma oncocitario, Adenocarcinoma mucinoso, Carcinoma linfoepiteliale sono varetà rare di tumore maligno, la cui prognosi è meglio valuatata in base allo stadio.
22. Linfomi maligni
Sono tumori maligni del sistema linfocitario, il più frequente dei quali a livello salivare - Linfoma B-linfocitario extranodale dellla zona marginale mucosa-associato (MALT) - insorge come complicanza di una sialoadenite autoimmune (malattia di Sjogren, vedi) ed ha una prognosi molto favorevole.
Le ghinadole salivari si distinguono in maggiori (parotide, sottomandibolare, sottolinguale) e minori (mucosa delle labbra e della bocca, palato duro e molle, cavità nasali). Prevalgono in assoluto i tumori benigni dellle ghiandole salivari maggiori, in particolare della parotide, mentre rari sono i tumori maligni.
1. Mucocele /granuloma mucoso
E' una neoformazione non tumorale dovuta all'accumulo e alla fuoriuscita di muco dai dotti delle ghiandole salivari minori, specie del labbro inferiore, cui segue una reazione infiammatoria.
2. Sialoadenite
E' una infiammazione dellle ghiandole salivari, dovuta ad infezioni batteriche (Streptococco, Stafilococco)) e virali (Parotite epidemica, Mononucleosi, Cytomegalovirus) o ad affezioni immunologiche (Sialoadenite cronica sclerosante o Tumore di Kuttner, Sialoadenite autoimmune o Malattia di Sjogren, vedi).
3. Sialoadenite cronica sclerosante (Tumore di Kuttner)
E' una malattia infiammatoria, non neoplastica, dellla ghiandola sottomandibolare che evolve progressivamente fino a divenire una massa dura pseudotumorale.
4. Sialoadenite autoimmune (Malattia di Sjogren)
E' una malattia infiammatoria che interessa le ghiandole salivari (con xerostomia, bocca secca) e lacrimali (con xeroftalmia, congiuntivite secca), spesso associata ad altre malattie immunologiche, in particolare ad artrite reumatoide. Per la diagnosi viene eseguita una biopsia dellle ghiandole salivari minori del labbro inferiore, su cui l'anatomopatologo valuta la gravità dellla lesione (gradi da 1 a 5, diagnosi certa a partire dal grado 3).
5. Sialometaplasia necrotizzante
E' una rezione cellulare non tumorale localizzata del palato, causata da disturbi vascolari.
6. Sialoadenosi
E' un disordine non infiammatorio che provoca un rigonfiamento anche bilaterale delle ghiandole salivari maggiori, che si associa spesso al diabete, a disordini tiroidei ed anche alla assunzione di alcuni farmaci.
7. Lipomatosi
E' una infiltrazione benigna di tessuto adiposo, che può essere particolarmente evidente nei soggetti diabetici.
8. Metaplasia oncocitaria, Metaplasia sebacea, Metaplasia squamosa sono modificazioni istologiche non tumorali della differenziazione cellulare che accompagnano altri processi patologici, ma asintomatiche in quanto tali.
9. Adenoma pleomorfo
E' il più frequente tumore delle ghiandole salivari, in particolare della ghiandola parotide, detto pleomorfo per la variabile composizione cellulare, diagnosticato in genere mediante agoaspirato Pur essendo benigno, può presentare recidive negli anni per l'incompleta asportazione e, molto raramente, progredire in tumore maligno.
10. Cistoadenolinfoma
Detto anche Tumore di Warthin, è il secondo per frequenza dei tumori benigni, quasi esclusivo della ghiandola parotide, talora multicentrico e bilaterale, in genere diagnosticato mediante agoaspirato in soggetti adulti-anziani specie se fumatori.
11. Adenoma a cellule basali
E' un raro tumore benigno, tipico dell'età adulta-anziana, che può presentare numerose varianti anatomopatologiche - solido, trabecolare, tubulare, membranoso - che non ne influenzano il decorso.
12. Adenoma canalicolare
E' un raro tumore benigno delle ghiandole salivari minori, talora multicentrico, più di frequente si osserva a carico del labbro superiore.
13. Cistoadenoma, Oncocitoma, Papilloma duttale, Linfoadenoma, Mioepitelioma sono tumori benigni che compaiono in età variabile, anche giovanile, e interessano frequentemente le ghiandole salivari minori.
14. Carcinoma mucoepidermoidale
E' il più frequente tumore maligno delle ghiandole salivari sia maggiori che minori, e si presenta in ogni età, anche giovanile. Presenta un decorso favorevole nella maggior parte dei casi, la prognosi è proporzionale al grado di malignità valutato dall'anatomopatologo (3 gradi: basso, intermedio, alto).
15. Adenocarcinoma (non altrimenti specificato)
E' un tumore maligno delle ghiandole salivari maggiori e minori, proprio dell'età adulta-anziana, la cui prognosi è proporzionale al grado di malignità valutato dall'anatomopatologo (3 gradi: basso, intermedio, alto) ed allo stadio clinico.
16. Carcinoma adenoide cistico
E' un tumore maligno abbastanza frequente delle ghiandole salivari maggiori e minori, che si presenta in ogni età, ma con maggior frequenza nell'adulto-anziano. Ha una peculiare tendenza a crescere lungo i nervi, ciò che comporta la frequenza di recidive e di metastasi; la prognosi viene definita in base alla stadiazione.
17. Carcinoma a cellule acinari
E' un tumore maligno, che si osserva in ogni età - anche giovanile - a carico in particolare della parotide. Può recidivare localmente dopo asportazione e dare metastasi, in primo luogo ai linfonodi laterocervicali.
18. Carcinoma dei dotti salivari
E' un tumore maligno non frequente ma non raro, che si presenta con diverse varianti - solida, mucinosa, micropapillare - prevalentemente nella parotide dei maschi adulti, con frequente crescita lungo i nervi ed entro i vasi che spiegano l'aggressività del decorso con frequenti recidive e metastasi linfonodali ed a distanza.
19. Adenocarcinoma a cellule basali
E' un tumore potenzialmente maligno, quasi esclusivo della ghiandola parotide dell'adulto; pur avendo una crescita locale invasiva, raramente danno metastasi.
20. Adenocarcinoma polimorfo basso-grado
E' un tumore potenzialmente maligno, più frequentemente delle ghiandole salivari minori, in specie del palato, proprio dell'età adulta-anziana. Presenta un decorso molto favorevole, raramente recidiva e dà metastasi linfonodali, ancor più raramente metastasi a distanza.
21. Carcinoma epiteliale-mioepiteliale, Carcinoma a cellule chiare, Cistoadenocarcinoma, Carcinoma oncocitario, Adenocarcinoma mucinoso, Carcinoma linfoepiteliale sono varetà rare di tumore maligno, la cui prognosi è meglio valuatata in base allo stadio.
22. Linfomi maligni
Sono tumori maligni del sistema linfocitario, il più frequente dei quali a livello salivare - Linfoma B-linfocitario extranodale dellla zona marginale mucosa-associato (MALT) - insorge come complicanza di una sialoadenite autoimmune (malattia di Sjogren, vedi) ed ha una prognosi molto favorevole.



