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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Neoplasia vescicale

Il medico specialista che riceve questa diagnosi deciderà, in base agli altri elementi diagnostici in suo possesso, quale eventuale ulteriore provvedimento assumere nel Suo caso.

La vescica e le altre vie urinarie sono rivestite internamente da uno stato cellulare (urotelio) che può presentare processi proliferativi (circa il 90% insorge nella vescica, l'8% nel rene ed il 2% nell'uretere) che appaiono molto diversi al microscopio e comportano problemi e provvedimenti molto differenti, anche se si manifestano con la stessa sintomatologia.


1. Iperplasia uroteliale
E' un aumento degli strati cellulari dell'urotelio; ha significato reattivo-irritativo senza rapporti con i processi tumorali.

2. Papilloma uroteliale
E' una rara neoformazione benigna in forma di sottili ramificazioni (papille), a volte definito anche inverso, che non si riproduce dopo asportazione.

3. Neoplasia uroteliale papillare a basso potenziale maligno
E' una neoformazione che può presentare nel tempo un rischio di ricomparsa (recidiva), ma che molto raramente progredisce in carcinoma.

4. Carcinoma uroteliale papillare non infiltrante basso grado
E' una neoplasia con scarse atipie cellulari e quindi a basso grado di malignità, limitata allo strato cellulare superficiale e che pertanto non può essersi già disseminata con metastasi in altri organi. Tuttavia può ricomparire (recidiva) nel tempo, ma solo raramente progredisce a carcinoma infiltrante - vedi.

5. Carcinoma uroteliale papillare non infiltrante alto grado
E' una neoplasia con evidenti atipie cellulari e quindi potenzialmente maligna, ma che essendo ancora limitata allo strato cellulare superficiale non può essersi già disseminata con metastasi in altri organi. Tuttavia frequentemente può ricomparire (recidiva) nel tempo, e può progredire a carcinoma infiltrante, specie se si associa a carcinoma uroteliale in situ - vedi.

6. Carcinoma uroteliale papillare infiltrante
Infiltrante significa che il carcinoma, in genere di alto grado, ha guadagnato gli strati sottostanti il rivestimento uroteliale, e quindi ha acquisito il potenziale di diffusione metastatica agli altri organi, Si distinguono diversi livelli di infiltrazione che comportano prognosi e provvedimenti terapeutici diversi:
a) infiltrante gli assi stromali o infiltrante la mucosa/sottomucosa (come definito dall'anatomopatologo, detto anche superficiale dallo specialista urologo) significa che il tumore si è esteso limitatamente allo strato più superficiale della parete vescicale, ha una bassa aggressività, una buona prognosi, e viene trattato con provvedimenti conservativi;
b) infiltrante la muscolare propria/tonaca muscolare (come definito dall'anatomopatologo, detto anche muscolo-invasivo dallo specialista urologo) significa che il tumore si è esteso più in profondità nella parete vesciale, è decisamente più aggressivo, con prognosi peggiore, e richiede provvedimenti terapeutici adeguati per prevenirne l'ulteriore diffusione.

7. Carcinoma uroteliale in situ
E' un precursore del carcinoma infiltrante; consiste di una proliferazione di cellule uroteliali molto atipiche che, sebbene ancora limitata al rivestimento superficiale e quindi non infiltrante, ha una conosciuta propensione per progredire a carcinoma infiltrante, con cui può essere associato.

8. Displasia uroteliale
E' una proliferazione pre-neoplastica di cellule atipiche che può progredire in - o si associa con - carcinoma uroteliale in situ.

 

creato da Webmaster pubblicato il 04/06/2010 13:46, ultima modifica 29/09/2011 11:18

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