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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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Radioterapia Oncologica

Indicazioni cliniche

Radioterapia ad intento curativo

1) Radioterapia Esclusiva

  • Neoplasie del distretto testa-collo: trova indicazione nel trattamento dei tumori del  rinofaringe, cavo orale, orofaringe e laringe, permette in molti casi la "organ preservation".
  • Neoplasie della cute: trova indicazione nei tumori localizzati  soprattutto del volto per evitare interventi chirurgici demolitivi.
  • Neoplasie della prostata: trova indicazione nelle forme in fase iniziale o in fase avanzata con risultati del tutto sovrapponibili alla chirurgia.


2) Radioterapia Associata alla Chirurgia

  • Neoplasie della mammella: trova indicazione dopo intervento conservativo di quadrantectomia, viene effettuata sulla ghiandola mammaria residua per ridurre il rischio di recidiva e garantire alla paziente un basso rischio di recidiva locale (QUA.RT). In alcuni casi vengono sottoposte a radioterapia le donne che hanno subito mastectomia se presenti dei fattori di rischio. L' irradiazione delle catene linfonodali sarà riservata alle pazienti che presentano  determinati fattori di rischio (dimensione del tumore e/o interessamento di almeno 4 linfonodi.
  • Neoplasie del retto: trova indicazione in tumori avanzati del retto o in tumori bassi indipendentemente dallo stadio in fase pre-operatoria per aumentare le possibilità di un intevento conservativo (spesso in associazione a chemioterapia) o in fase postoperatoria in presenza di specifici fattori di rischio.
  • Neoplasie del testa-collo: trova indicazione per il consolidamento di interventi chirurgici radicali  negli stadi avanzati, se vi è evidenza di margini di resezione infiltrati o close,  segni di invasione tumorale perilinfatica e perineurale, invasione linfonodale extracaspsulare.
  • Neoplasie dell'utero: può essere indicata dopo interventi di isteroannessectomia bilaterale sia per le forme dell'endometrio che della cervice,  anche in combinazione alla chemioterapia (radiochemioterapia).
  • Sarcomi delle parti molli: trova indicazione per la sterilizzazione del letto chirurgico specie dopo interventi conservativi negli stadi avanzati e in presenza di margini chirurgici inadeguati
  • Neoplasie della prostata: trova indicazione dopo prostatectomia radicale come trattamento di consolidamento in caso di estensione extracapsulare della malattia o di positività dei margini di resezione chirurgici
  • Neoplasie del testicolo: dopo intervento di orchifunicolectomia inguinale per seminoma tipico trova indicazione l'irradiazione profilattica delle stazioni linfonodali lomboaortiche
  • Neoplasie del polmone: nei carcinomi non a piccole cellule dopo intervento di pneumonectomia o lobectomia in caso di marginalità dell' intervento stesso o di presenza di lesioni linfonodali non periferiche.
  • Neoplasie dell'encefalo: la radioterapia trova indicazione da sola o in combinazione con la chemioterapia (radiochemioterapia) dopo intervento chiurgico


3) Radioterapia Associata alla Chemioterapia

  • Linfomi: sia nei linfomi di Hodgkin che in quelli non Hodgkin la radioterapia trova indicazione dopo la chemioterapia sulle stazioni linfonodali particolarmente voluminose all'esordio e su quelle con residuo di malattia al termine della chemioterapia.
  • Neoplasie del distretto testa-collo: trova indicazione come trattamento combinato alla chemioterapia (radiochemioterapia) nel trattamento di neoplasie localmente avanzate del cavo orale, dell’orofaringe, del laringe e nel trattamento delle neoplasie del rinofaringe.
  • Neoplasie della cervice uterina: la radioterapia trova indicazione nelle forme localmente avanzate e quindi non candidabili ad intervento chirurgico.
  • Neoplasie del polmone: nei carcinomi non a piccole cellule localmente avanzati e quindi non candidabili ad intervento chirurgico così come nei carcinomi a piccole cellule in stadio limitato la radioterapia trova indicazione dopo chemioterapia.
  • Neoplasie del sistema nervoso centrale: può essere effettuata come trattamento combinato (radiochemioterapia) in caso di neoplasie non candidabili ad intervento chirurgico.
  • Neoplasie della vescica: nel trattamento di lesioni localmente avanzate come alternativa ad interventi chirurgici altamente demolitivi è indicato un trattamento combinato radiochemioterapico.
  • Neoplasie del canale anale: in caso di neoplasie localmente avanzate è indicato un trattamento combinato radiochemioterapico come terapia esclusiva o prima di un eventuale intervento chirurgico.

Radioterapia ad intento palliativo-sintomatico

1) Mestatasi Ossee
L'irradiazione dei segmenti ossei interessati da lesioni secondarie viene eseguita con l'intento di risolvere o ridurre la sintomatologia dolorosa oppure con lo scopo di prevenire fratture patologiche o crolli vertebrali in caso di lesioni a carattere osteolitico.

2) Compressione midollare
In presenza di compressione midollare l'utilizzo della radioterapia entro 48 ore dall'insorgenza della sintomatologia neurologica induce la regressione di quest'ultima.

3) Mestatasi Cerebrali
Il trattamento radiante dell'encefalo viene effettuato per il controllo temporaneo o la prevenzione dei sintomi neurologici in presnza di metastasi cerebrali conclamate o in maniera profilattica in caso di tumore polmonare a piccole cellule.

4) Radioterapia citoriduttiva
In caso di malattia avanzata  per limitare la progressione della malattia e/o migliorare la qualità della vita. 

5) Radioterapia emostatica
Il trattamento radiante viene effettuato a scopo emostatico in caso di sanguinamento.

creato da v.garani — pubblicato il 19/07/2011 10:55, ultima modifica 20/02/2020 10:41

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