Numerosi e soddisfatti i ferraresi al cantiere del nuovo ospedale
Una visita guidata al cantiere di quello che sarà il futuro ospedale dei ferraresi, per rendere la nuova struttura più familiare alla cittadinanza e far vedere da vicino lo stato di avanzamento dei lavori.Questi i due principali obiettivi dell'appuntamento di sabato 13 giugno scorso al cantiere del Nuovo Sant'Anna a Cona, che ha visto la partecipazione di quasi un centinaio di persone giunte sul posto autonomamente o grazie al servizio di navetta messo a disposizione dall'organizzazione.
A poco più di un mese di distanza dalla presentazione del nuovo Polo Ospedaliero alle Istituzioni e alle Autorità del territorio, il cantiere ha così aperto le sue porte ai cittadini, che hanno risposto numerosi all'invito e si sono dichiarati soddisfatti dell'iniziativa, giudicata utile soprattutto per rendersi conto di dove e come sarà il nuovo ospedale.
Punto di incontro per l'inizio della visita è stata l'area dedicata all'accoglienza, ormai ultimata e raggiungibile direttamente dall'ingresso dei visitatori: un ampio edificio costruito su due livelli e dotato di facciate in vetro che affacceranno su un'area verde, pensato per ospitare i servizi di front office, mediazione con il pubblico, volontariato, e, in seconda battuta, alcuni servizi commerciali come bar, edicola, negozi, asilo nido, albergo e foresteria. Così ha spiegato nel suo intervento il Direttore Generale Riccardo Baldi, che ha aperto ufficialmente l'incontro con i cittadini, ribadendo che il nuovo ospedale Sant'Anna a Cona sarà l'ospedale dei ferraresi.
"Basta vederlo per rendersi conto che sta diventando l'ospedale più grande e all'avanguardia della regione, anche per caratteristiche estetiche" - ha proseguito il Sindaco di Ferrara, Gaetano Sateriale, intervenuto all'appuntamento. "All'inizio del progetto doveva essere uno dei due ospedali della città, ma andando avanti con i lavori è diventato un complesso imponente, che si sta preparando a funzionare non solo per Ferrara, ma per tutta la provincia. Penso che l'apprezzeremo appieno negli anni."
A seguire l'intervento del Direttore Sanitario Davide Fabbri, che ha illustrato la pianta dei tre piani del nuovo ospedale, soffermandosi in particolar modo sulla nuova organizzazione funzionale adottata per collocare i diversi dipartimenti, accorpati secondo una logica di affinità e di intensità di cura, per permettere un migliore coordinamento tra il personale medico e un'ottimizzazione dei tempi a vantaggio dei pazienti.
Terminata la presentazione generale delle struttura, è iniziata la visita vera e propria, per la quale sono stati predisposti gruppi guidati dall'Architetto Anna Ricciarelli e dalla Dottoressa Maria Giorgetti della Direzione Medica.
Un percorso della durata di circa mezz'ora lungo il corridoio dedicato ai visitatori che conduce ai diversi reparti, corridoio differenziato sia da quello per i pazienti sia da quello per il personale con l'obiettivo di creare flussi separati. Il pubblico ha potuto apprezzare così le ampie sale di attesa e le ampie aree di sbarco degli ascensori - anch'esse differenziate a seconda della tipologia di utenti - insieme a un'area di degenza tipo che ospita le stanze realizzate a elevato comfort e con uno standard superiore alla media - 26 metri quadrati per ciascun ambiente, dotato di due posti letto e servizi igienici con accesso indipendente, anche per disabili, e pareti dipinte di azzurro - per un totale di 46 posti letto per area. Proseguendo, si sono potute vedere le due grandi medicherie in comunicazione tra loro, le aree di deposito - per il pulito, per lo sporco, per i farmaci.
Infine, attraverso la cosiddetta "strada sanitaria", che garantisce il collegamento tra i due accessi principali - quello dei visitatori e quello ambulatoriale - e che in fondo conduce al ristorante aziendale, la visita si è conclusa nell'area ambulatoriale e dedicata agli studi medici, separata per garantire tempi e tranquillità idonee allo scopo. Anche gli ambulatori, come le stanze di degenza, sono di grande dimensione, oltre lo standard previsto dalla normativa.



