Laboratorio di Emodinamica della Provincia di Ferrara
Recupero
Dopo l'angioplastica è raccomandata una permanenza a letto per circa 6-12 ore. Il tubicino (introduttore) posizionato nell'arteria periferica per introdurre i cateteri, viene rimosso subito, se si chiude l'arteria con sistemi meccanici di emostasi, o dopo qualche ora dalla procedura, secondo il grado di coagulazione del sangue ed i farmaci che sono stati somministrati.
Per evitare ematomi e stravasi di sangue è molto importante che il paziente segua scrupolosamente i consigli del medico sul riposo nell'immediato periodo dopo la procedura. L'unico svantaggio dell'impianto dello stent (o endoprotesi) nell'arteria (coronaria o periferica), è la presenza di un corpo estraneo metallico, che deve rivestirsi di cellule vascolari, evento che si verifica in circa un mese.
Durante questo periodo è necessario assumere farmaci attivi sulle piastrine che riducono la capacità di quest'ultime di aderire sullo stent.
Questi farmaci evitano che si possano formare coaguli sullo stent capaci di occluderlo provocando quindi un infarto acuto o addirittura la morte.
L'assunzione di questi farmaci è quindi fondamentale durante il primo mese dalla procedura.




